Nessun paese europeo si sente meno sicuro dell'Italia, eppure pochi paesi europei denunciano così poca criminalità nel proprio quartiere. Secondo l'ultimo Global Safety Report, appena il 60% degli italiani dichiara di percepirsi protetto camminando da solo di notte, una quota inferiore persino a quella dell'Ucraina, dilaniata dalla guerra; nello stesso tempo, solo il 6,4% segnala nella propria zona episodi di violenza o degrado, contro una media dell'Unione Europea del 10%. È in questo scarto tra i dati e la sensazione diffusa che il governo Meloni ha scelto di intervenire non con politiche sociali o di prossimità, bensì con l'apparato scenico della forza: un veicolo blindato Puma, immobile da mesi davanti alla stazione Termini di Roma, incatenato al suolo con i cunei alle ruote e circondato da transenne.

La paura vale 240 milioni l’anno: il grande paradosso di “Strade sicure”
Nata come operazione temporanea, la presenza dei militari nelle città è diventata strutturale. E mentre generali ed ex vertici della polizia ne contestano l’efficacia, il governo continua a puntare sulla forza come messaggio politico.
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