CASTEL GANDOLFO - Paolo VI aveva voluto quella chiesa e l’aveva consacrata. Giovanni Paolo II vi era tornato pochi anni dopo. Nessuno dei due, però, aveva percorso sull’acqua la processione della Madonna del Lago. Lo ha fatto per la prima volta Leone XIV questa sera, partecipando alla festa mariana celebrata sulla riva del Lago Albano, a Castel Gandolfo.
Il Papa ha lasciato nel pomeriggio il Vaticano in automobile e ha raggiunto la piccola chiesa di Maria Santissima del Lago, che appartiene alla parrocchia pontificia di San Tommaso da Villanova. Alle 18 ha presieduto la Santa Messa e, terminata la celebrazione, si è unito alla processione con il simulacro della Madonna. La statua è stata quindi imbarcata insieme al Pontefice sul battello “Falco”, che ha attraversato il lago accompagnato da altre imbarcazioni, canoe e dragon boat.
La presenza di un Papa alla festa della Madonna del Lago ha dei precedenti. San Paolo VI e san Giovanni Paolo II parteciparono alla processione, ma senza percorrere il tratto sull’acqua. Leone XIV è dunque il primo Pontefice a prendere parte in barca a questa tradizione.

La processione della Madonna del Lago è relativamente recente. Risale al 1954, anno mariano indetto da Pio XII, quando il parroco di Castel Gandolfo, don Dino Sella, pensò a una celebrazione capace di coinvolgere anche le persone che vivevano e lavoravano intorno al lago. La devozione precedette quindi la costruzione della chiesa che oggi porta lo stesso titolo.
Montini sostenne la realizzazione dell’edificio sacro sulla riva del lago. I lavori furono affidati all’ingegnere Francesco Vacchini, allora direttore tecnico della Fabbrica di San Pietro, e la chiesa venne infine consacrata dallo stesso Paolo VI il 15 agosto 1977, nella solennità dell’Assunzione. Giovanni Paolo II la visitò nel 1979. Entrambi entrarono così nella storia della festa castellana, mentre il tratto della processione sull’acqua era rimasto fino a oggi senza la presenza del Pontefice.
Leone XIV ha richiamato questi precedenti all’inizio dell’omelia pronunciata durante questa Eucarestia. «Sono lieto di celebrare con voi la Festa della Madonna del Lago», ha detto, ricordando Paolo VI, che «ha auspicato e sostenuto la costruzione di questa chiesa dedicata a Maria e l’ha consacrata», e Giovanni Paolo II, che vi tornò per rinnovarne il messaggio.
La riflessione è stata costruita attorno al tema dell’amore cristiano e della risposta alla violenza. Commentando il profeta Geremia e il Vangelo di Matteo, il Papa ha insistito sulla necessità di continuare ad amare anche quando questo comporta incomprensione, sofferenza o rifiuto.
«L’odio e la violenza non portano nulla di buono, ma solo distruzione e morte, sempre, anche quando sono risposta a ingiustizie subite», ha detto Leone XIV. Un passaggio nel quale il Pontefice ha allargato il discorso dalla vita personale alle guerre e ai conflitti contemporanei, richiamando il bisogno di «vita, di speranza, di serenità, di pace» nelle persone, nelle città e tra le nazioni.

Nella parte finale dell’omelia Leone XIV ha collegato direttamente la liturgia al gesto che avrebbe compiuto pochi minuti dopo. La processione sul lago, ha spiegato, richiama il racconto evangelico dei discepoli impauriti dalle acque e dai venti contrari, raggiunti da Cristo durante la tempesta. Il lago è diventato così parte della celebrazione, oltre che il luogo materiale nel quale la processione si sarebbe svolta.
Terminata la Messa, il corteo è partito dalla chiesa e ha raggiunto la zona dello stabilimento Tropicana. Da lì il simulacro della Madonna e il Papa sono saliti sull’imbarcazione. Il percorso sul Lago Albano è durato circa venticinque minuti e si è concluso sulla spiaggia del Giorgio’s Beach. Ad accompagnare il battello sul quale si trovavano Leone XIV e la statua della Vergine c’erano numerose altre imbarcazioni.
Una volta raggiunta la spiaggia, il Papa ha recitato una supplica alla Madonna davanti ai fedeli che lo attendevano sulla riva. Nella preghiera ha ricordato quanti vivono le conseguenze della guerra e ha affidato a Maria anche le persone che vivono e lavorano intorno al lago.



