Città del Vaticano - Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in Vaticano il cardinale Willem Jacobus Eijk, arcivescovo metropolita di Utrecht e primate dei Paesi Bassi.
Settantatreenne, nato a Duivendrecht il 22 giugno 1953 da padre protestante e madre cattolica, Eijk è approdato alla vita ecclesiastica dopo una prima carriera come medico: laureatosi in medicina e chirurgia all'Università di Amsterdam nel 1978, ha esercitato per un paio d'anni come internista prima di intraprendere il cammino seminaristico a Rolduc, nella diocesi di Roermond. Ordinato presbitero nel 1985, ha proseguito parallelamente gli studi accademici, conseguendo un dottorato in bioetica medica con una dissertazione sull'eutanasia e, in seguito, un secondo dottorato in filosofia presso l'Angelicum. Dal 2004 fa parte della Pontificia Accademia per la Vita.
Consacrato vescovo di Groninga-Leeuwarden nel 1999, l'11 dicembre 2007 Benedetto XVI lo ha trasferito alla sede primaziale di Utrecht, di cui è il settantesimo successore di san Willibrordo. Il porporato è stato creato cardinale nel concistoro del febbraio 2012, con il titolo di San Callisto, e ha preso parte sia al conclave del 2013 sia a quello che, nel maggio dello scorso anno, ha condotto all'elezione di Leone XIV.
Alla guida di una delle arcidiocesi più segnate dalla secolarizzazione del continente, Eijk ha fatto della difesa della dottrina morale e della disciplina liturgica un tratto costante del proprio episcopato, distinguendosi tra le voci più attente, nel collegio cardinalizio, ai temi bioetici e alle questioni legate all'identità cattolica.



