Castel Gandolfo - Leone XIV torna a chiedere la fine delle violenze contro i civili palestinesi in Cisgiordania, rilanciando con urgenza l'appello alla comunità internazionale affinché la soluzione a due Stati compia passi concreti verso una pace giusta e duratura. Il richiamo, pronunciato al termine della recita dell'Angelus della XX Domenica del Tempo Ordinario, giunge in un momento in cui la diplomazia internazionale fatica a trovare una via d'uscita al conflitto, e si inserisce in una riflessione domenicale costruita attorno a un tema che il Pontefice ha voluto sottolineare con particolare insistenza: quello dei confini che la fede è chiamata a superare.
Nel commento al Vangelo di Matteo, incentrato sull'incontro tra Gesù e la donna cananea, Leone XIV ha ripercorso la vicenda di una madre che, pur non appartenendo al popolo d'Israele e provenendo da una regione straniera, si rivolge con insistenza al Maestro per ottenere la guarigione della figlia tormentata. Il Papa ha rimarcato come i discepoli considerassero quella donna una presenza fastidiosa, e come lo stesso Gesù, in un primo momento, sembrasse opporre resistenza alle sue richieste, salvo poi lasciarsi toccare dalla sua tenacia e dalla fede che, in lei, era già sorta senza un incontro precedente.
Da questo episodio il Pontefice ha tratto un insegnamento esteso all'attualità: la tavola di Dio, ha detto, è imbandita per tutti, e a nessuno spettano soltanto le briciole, perché ciascuno possiede presso il Padre un posto proprio. Diseguaglianze, discriminazioni e barriere che calpestano la dignità umana diventano, alla luce di questa fede, inaccettabili. È in questo passaggio che la meditazione biblica si è saldata con la denuncia politica: subito dopo la preghiera mariana, Leone XIV ha rivolto ai fedeli convenuti a Castel Gandolfo l'appello sulla Cisgiordania, chiedendo che cessino le violenze ripetute contro la popolazione civile e sollecitando un'accelerazione verso la soluzione a due Stati.
Il Pontefice ha poi guardato a un altro appuntamento internazionale, quello dei Giochi del Mediterraneo che prendono avvio questa settimana a Taranto e che vedranno la partecipazione di delegazioni provenienti da Africa, Asia ed Europa. Auspicando che la manifestazione sportiva diventi profezia di pace e di fratellanza tra i popoli dell'area mediterranea, Leone XIV ha collegato ancora una volta lo sport alla costruzione di legami tra nazioni segnate da tensioni e distanze.
Nei saluti finali, il Papa ha rivolto un pensiero ai pellegrini polacchi presenti in piazza, estendendo la propria benedizione alle partecipanti al tradizionale pellegrinaggio mariano al Santuario di Piekary Śląskie, nell'Alta Slesia, appuntamento che ogni anno richiama migliaia di fedeli dalla regione.



