Città del Vaticano - Leone XIV ha nominato Maria Montserrat Alvarado membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione "Fratello Sole". Alvarado è la manager messicana, cittadina statunitense, che dal 1° novembre sostituirà Paolo Ruffini alla guida del Dicastero per la Comunicazione; nella nomina compare infatti come "Prefetto designato". Con la sua nomina il consiglio della Fondazione, istituita il 1° giugno scorso, raggiunge i tre componenti previsti dallo statuto.
La Fondazione è stata creata da Leone XIV con un chirografo datato 1° giugno 2026, con cui il Papa ne ha approvato contestualmente lo statuto. Ha sede legale nello Stato della Città del Vaticano, presso il Governatorato, e opera nella zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria, la tenuta a nord di Roma che dal 1957 ospita il centro trasmittente della Radio Vaticana. Il suo compito è costruire e gestire, anche sul piano finanziario, l'impianto agrivoltaico che dovrebbe garantire l'intero fabbisogno elettrico del Vaticano, oltre all'alimentazione delle antenne già presenti. Lo statuto le consente inoltre di realizzare altri impianti a fonti rinnovabili in siti diversi, di raccogliere fondi, di costituire società e di stipulare contratti con istituti di credito.
Il progetto risale a Francesco. Con il motu proprio "Fratello Sole" del 21 giugno 2024 il Papa aveva affidato al presidente del Governatorato e al presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA) l'incarico di realizzare l'impianto, nominandoli commissari straordinari. Poiché la tenuta appartiene alla Santa Sede ma si trova in territorio italiano, è servita un'intesa tra Stati: l'accordo bilaterale è stato firmato a Palazzo Borromeo il 31 luglio 2025 dall'arcivescovo Paul Richard Gallagher e dall'ambasciatore Francesco Di Nitto, ratificato dall'Italia con la legge n. 52 del 1° aprile 2026 ed entrato in vigore il 27 maggio. L'accordo estende all'impianto il regime speciale già riconosciuto alle installazioni radio, con alcune esenzioni fiscali, ma esclude l'accesso agli incentivi italiani per le rinnovabili e impone che dall'attuazione non derivino oneri per le finanze pubbliche italiane. Il chirografo di Leone XIV cita espressamente questa entrata in vigore come ragione per procedere "con sollecitudine" alla costituzione dell'ente.
Il vertice della Fondazione è fissato dallo statuto in modo quasi automatico. Presidente e vicepresidente sono ratione muneris il presidente del Governatorato e il presidente dell'APSA, con alternanza triennale tra le due cariche: per il primo mandato il Papa ha assegnato la presidenza a suor Raffaella Petrini e la vicepresidenza all'arcivescovo Giordano Piccinotti. I due detengono la rappresentanza legale, convocano il consiglio, possono agire disgiuntamente fino a cinquemila euro per singolo atto e nominano insieme il Sindaco Unico, l'organo di controllo contabile. Il terzo consigliere, invece, è l'unico che il Pontefice sceglie liberamente, su proposta congiunta di Governatorato e APSA. Resta in carica tre anni, è rinnovabile una sola volta, non percepisce compenso ma soltanto il rimborso delle spese documentate, e deve dichiarare a verbale ogni situazione di conflitto d'interessi, anche potenziale, astenendosi dalla discussione e dal voto.
È a questo posto che Leone XIV ha destinato Alvarado. Lo statuto non richiede al terzo membro alcuna competenza specifica in materia energetica o agricola. Un elemento di contesto è però evidente: il centro trasmittente di Santa Maria di Galeria dipende dal Dicastero per la Comunicazione, e il motu proprio di Francesco indicava proprio l'alimentazione elettrica della stazione radio come primo scopo dell'impianto. Il futuro prefetto siederà dunque nel consiglio dell'ente che fornirà energia alle strutture del suo dicastero e che opererà sui terreni dove queste sorgono.
Al consiglio spetta autorizzare gli atti di straordinaria amministrazione, categoria in cui lo statuto fa rientrare l'alienazione di beni per oltre 500.000 euro l'anno e l'accettazione di donazioni gravate da oneri; approvare il programma annuale di attività, che deve includere la proposta di tariffa per l'energia fornita agli enti vaticani; deliberare il bilancio preventivo entro ottobre e il consuntivo entro aprile. Le sedute sono valide con due consiglieri su tre e, in caso di parità, prevale il voto del presidente. Lo statuto imponeva inoltre di adottare un regolamento attuativo entro tre mesi dalla costituzione, termine scaduto il 1° settembre scorso.
Il progetto prevede una potenza tra 80 e 90 megawatt, pannelli su circa 200 dei 450 ettari della tenuta, un investimento nell'ordine dei 100 milioni di euro e un orizzonte di 18-24 mesi tra autorizzazioni e cantiere. Per confronto, nel primo Biennial Transparency Report presentato all'ONU nel dicembre 2024 il Vaticano dichiarava un consumo elettrico medio di 34,2 gigawattora l'anno nel periodo 2011-2019. L'energia in eccesso potrà servire altre realtà collegate alla Santa Sede, tra cui l'ospedale Bambino Gesù, e l'eventuale surplus essere ceduto all'Italia. Il 10 giugno Governatorato, APSA e Fondazione hanno firmato con Acea un protocollo d'intesa per la definizione tecnica del progetto, che dovrà integrare la produzione elettrica con l'attività agricola e la gestione delle risorse idriche.
Alvarado è nata a Città del Messico e ha studiato alla Florida International University e alla George Washington University. Dal 2009 al 2023 ha lavorato al Becket Fund for Religious Liberty, organizzazione statunitense specializzata in cause sulla libertà religiosa, e dal 2023 è stata presidente e chief operating officer di EWTN News, la divisione informativa del network cattolico americano Eternal Word Television Network. La sua nomina a prefetto, annunciata il 2 giugno, l'ha resa la prima laica non consacrata a capo di un dicastero della Curia romana.



