Martedì
18 agosto 2026
Anno V
QUOTIDIANO INTERNAZIONALE INDIPENDENTE
Martedì, 18 agosto 2026 · Anno V
Medjugorje, notte di sfregi: statue profanate e altare dato alle fiamme
Chiesa cattolica28 luglio 2026

Medjugorje, notte di sfregi: statue profanate e altare dato alle fiamme

Un uomo fermato nella zona di Ljubuški. Indagini in corso su movente e collegamenti fra i diversi episodi

ASCOLTA L'ARTICOLO
00:00 / 00:00

Il santuario mariano di Medjugorje, in Bosnia ed Erzegovina, è stato colpito nella notte fra lunedì 27 e martedì 28 luglio da una sequenza di atti vandalici che ha interessato contemporaneamente più luoghi legati alle presunte apparizioni, suscitando sgomento fra i pellegrini e la comunità ecclesiale legata al fenomeno.

Poco dopo le quattro del mattino, stando alle prime ricostruzioni diffuse dalle autorità locali, un uomo non identificato ha cosparso di vernice spray nera le statue della Madonna collocate sul Podbrdo, la Collina delle Apparizioni, e presso la Croce Blu, ricoprendo volto, busto e parte del manto delle effigi. Sul piedistallo della statua al Podbrdo è comparsa la scritta in inglese «Devil in a skirt» («Diavolo in gonnella»), mentre alla Croce Blu si legge soltanto «Evil». Accanto è stato affisso uno striscione in lingua polacca che accusa di impostura i sei veggenti che nel 1981 riferirono le prime apparizioni (Ivanka Ivanković, Mirjana Dragićević, Milka Pavlović, Vicka Ivanković, Ivan Dragićević e Jakov Čolo), corredato dalla scritta «Ho le prove».

Circa mezz'ora dopo la segnalazione del danneggiamento alle statue, un secondo allarme ha riguardato l'altare esterno della parrocchia di San Giacomo (Sveti Jakov), la chiesa che custodisce la statua della Regina della Pace. Le immagini delle telecamere di sorveglianza, circolate poi sui social network, ritraggono un uomo intento a versare sulla struttura un liquido infiammabile, verosimilmente benzina, prima di appiccarvi il fuoco. Le fiamme, domate rapidamente dai soccorritori, non hanno raggiunto l'edificio, pur causando danni materiali rilevanti all'altare, oggetto di un intervento di ristrutturazione concluso da poco tempo; danneggiato anche il telone che ne copriva la struttura.

Le autorità della Bosnia ed Erzegovina hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell'accaduto e verificare eventuali legami fra i diversi episodi. Nella zona di Ljubuški è stato fermato un uomo sospettato di essere l'autore dei gesti: secondo quanto riferito da Radio Maria si tratterebbe di un cittadino polacco, circostanza non confermata al momento dagli inquirenti, che non hanno reso note né l'identità né la nazionalità del fermato. Restano da accertare il movente e l'eventuale premeditazione di un'azione condotta contro tre bersagli distinti nel giro di poche ore.

L'ufficio parrocchiale di Medjugorje ha diffuso una dichiarazione in cui manifesta rammarico per quanto avvenuto e invita i fedeli alla preghiera, al digiuno e al perdono. Gli ambienti colpiti sono stati ripuliti nelle ore immediatamente successive e il santuario resta aperto ai pellegrini, con il consueto programma liturgico regolarmente in corso. La nota invita a rispondere alla vicenda testimoniando, attraverso la propria vita, l'amore, il perdono e la speranza, nella prospettiva di conservare il luogo come punto di incontro con Dio e di venerazione mariana.

L'episodio ha suscitato ampio cordoglio nella comunità cattolica legata a Medjugorje, tanto più perché si consuma a pochi giorni dall'apertura del Festival Internazionale dei Giovani, appuntamento che ogni estate richiama nella cittadina erzegovese migliaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo.

Al momento restano diversi punti da chiarire: se dietro l'accaduto vi sia un singolo autore o più persone coordinate fra loro, quale sia la matrice reale del gesto e se esista una connessione con le polemiche che da tempo accompagnano, in alcune frange critiche, il fenomeno delle apparizioni di Medjugorje, mai riconosciute in via definitiva dalla Santa Sede nonostante la devozione che il luogo continua a suscitare in tutto il mondo.

SOSTIENI SILERE NON POSSUM

Se questo articolo è online, è anche grazie al tuo sostegno.

Silere non possum sceglie di rendere accessibili gratuitamente gran parte delle proprie inchieste e dei propri contenuti, perché il giornalismo indipendente deve poter raggiungere tutti.

Sostenere il nostro lavoro significa permetterci di continuare a verificare, raccontare e pubblicare ciò che altri preferirebbero restasse nascosto.

SOSTIENICIABBONATI
Articoli correlati
Dal seminario alla corte del vescovo: anatomia di una formazione fallita
Chiesa cattolica
Dal seminario alla corte del vescovo: anatomia di una formazione fallita
Sinodalità, l’avvertimento di Scola: «Il rischio è una Chiesa ridotta a Parlamento»
Chiesa cattolica
Sinodalità, l’avvertimento di Scola: «Il rischio è una Chiesa ridotta a Parlamento»
Trapani, mancano i preti ma crescono i laici in Curia: Fragnelli cerca sacerdoti all’estero e nomina la seconda vicecancelliera
Chiesa cattolica
Trapani, mancano i preti ma crescono i laici in Curia: Fragnelli cerca sacerdoti all’estero e nomina la seconda vicecancelliera