Giovedì
16 luglio 2026
Anno VI
QUOTIDIANO INTERNAZIONALE INDIPENDENTE
Giovedì, 16 luglio 2026 · Anno VI
Nomignoli e disprezzo: l’uso del femminile per ridicolizzare nel mondo (para)clericale
Attualità01 luglio 2025

Nomignoli e disprezzo: l’uso del femminile per ridicolizzare nel mondo (para)clericale

Quando il presbiterio diventa un palcoscenico di insicurezze e proiezioni, il linguaggio smaschera ciò che qualcuno si porta dentro

Nell’ambiente clericale e para clericale (ragazzini da sagrestia, sartorie, collaboratori di realtà clericali, ecc…) esiste un lessico non scritto che si trasmette già dai corridoi dei seminari, nelle case religiose, persino nelle stanze delle sacrestie o nei messaggi tra confratelli.

È l’uso del femminile per riferirsi, con ironia o disprezzo, a un altro uomo. Una consuetudine talvolta rivendicata come scherzosa, altre volte usata in modo tagliente e sottile. Ma dietro la battuta c’è un intero sistema simbolico che merita di essere analizzato.

SOSTIENI SILERE NON POSSUM

Se questo articolo è online, è anche grazie al tuo sostegno.

Silere non possum sceglie di rendere accessibili gratuitamente gran parte delle proprie inchieste e dei propri contenuti, perché il giornalismo indipendente deve poter raggiungere tutti.

Sostenere il nostro lavoro significa permetterci di continuare a verificare, raccontare e pubblicare ciò che altri preferirebbero restasse nascosto.

SOSTIENICIABBONATI
Articoli correlati
Lo scudo e il manganello: il governo protegge la polizia mentre Strasburgo condanna l'Italia
Attualità
Lo scudo e il manganello: il governo protegge la polizia mentre Strasburgo condanna l'Italia
«Non sono un lestofante»: davanti al GIP Adinolfi non arretra di un millimetro. Nessuna scusa, toni da comizio
Attualità
«Non sono un lestofante»: davanti al GIP Adinolfi non arretra di un millimetro. Nessuna scusa, toni da comizio
Vent'anni, un lavoro, due Paesi: quanto guadagna un giovane in Italia e quanto nel Regno Unito
Attualità
Vent'anni, un lavoro, due Paesi: quanto guadagna un giovane in Italia e quanto nel Regno Unito