Sono bastati quattro giorni dal compimento dei settantacinque anni per mettere fine al mandato di S.E.R. Mons. Angelo Vincenzo Zani come Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa. 'Papa Francesco' questa mattina ha nominato al suo posto S.E.R. Mons. Giovanni Cesare Pagazzi, attualmente Segretario del Dicastero per la Cultura e l'Educazione.
Il servizio di Mons. Angelo Vincenzo Zani
Nato a Pralboino (Brescia) il 24 marzo 1950, Mons. Zani è stato ordinato presbitero il 20 settembre 1975 per la Diocesi di Brescia. Dopo gli studi teologici a Roma presso la Pontificia Università S. Tommaso e la Pontificia Università Lateranense, ha conseguito il dottorato in Teologia e la licenza in Scienze Sociali presso la Pontificia Università Gregoriana.
Il suo ministero è stata segnato da un costante impegno nell'ambito educativo e pastorale. Dal 1995 al 2002 ha ricoperto il ruolo di Direttore dell'Ufficio nazionale per l'educazione, la scuola e l'università della Conferenza Episcopale Italiana. Successivamente, ha prestato servizio come sottosegretario (dal 2002) e poi come segretario (dal 2012) della Congregazione per l'Educazione Cattolica, ricevendo la dignità arcivescovile e la sede titolare di Volturno. Ordinato vescovo da Papa Benedetto XVI il 6 gennaio 2013, ha svolto il suo incarico con dedizione, contribuendo in modo significativo all'operato della Santa Sede in merito alle università e circa la promozione e l'ordinamento dell'educazione cattolica. Mons. Zani ha inoltre lasciato un'importante eredità accademica con numerose pubblicazioni nel campo dell'educazione e della sociologia della religione.
Nonostante la lunga carriera di servizio nella Santa Sede, Mons. Zani non ha ricevuto la nomina cardinalizia, subendo la stessa sorte di S.E.R. Mons. Jean-Louis Bruguès, anch'egli Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa dal 2012 al 2018. Il domenicano francese, come Zani, aveva ricoperto questo ruolo senza però essere elevato alla porpora. Un destino che sembra ripetersi per coloro che, pur occupando ruoli di rilievo nella custodia del patrimonio culturale e documentario della Santa Sede, non ricevono il riconoscimento cardinalizio visto il disinteresse dell'attuale governance in merito a queste tematiche.
Mons. Zani è stato, inoltre, il primo Archivista dopo la riforma voluta da Papa Francesco il 22 ottobre 2019, con cui fu cambiato il nome dell'Archivio Segreto Vaticano in Archivio Apostolico Vaticano. Una scelta che appare superflua e priva di senso, poiché il termine "segreto" non aveva alcuna connotazione misteriosa, ma semplicemente indicava che alcuni documenti non erano pubblici. In pratica, questa distinzione continua a essere valida, ma come spesso accade, oggi conta più l'immagine che la sostanza delle azioni.

Mons. Giovanni Cesare Pagazzi: il nuovo Archivista e Bibliotecario
Papa Francesco ha scelto come suo successore S.E.R. Mons. Giovanni Cesare Pagazzi, attuale Segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione.
Nato a Crema nel 1965, Mons. Pagazzi è stato ordinato sacerdote nel 1990. Ha conseguito il dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e ha sviluppato una carriera accademica di rilievo, insegnando Teologia presso diversi istituti tra cui il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia.
È stato nominato Segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione nel settembre 2022, svolgendo l’incarico con grande competenza. Tuttavia, nella situazione attuale, con un Papa ormai incapace persino di apporre una firma leggibile su un atto, le tensioni interne si stanno intensificando. Di conseguenza, chi vedeva in lui un potenziale "competitor" non ha esitato a manovrare affinché fosse allontanato da Piazza Pio XII, eliminando così ogni spauracchio. A Santa Marta da diversi giorni si vedono le dinamiche dei tempi d'oro di Stanisław Dziwisz e Piero Marini. «La firma del Papa è illeggibile, neanche si riesce a capire che è la sua. Qui ci sono fogli che girano, ma non si capisce da dove escano. Nel frattempo nei vari uffici della Curia ci sono i Capi Dicastero che hanno una pila di documenti da firmare e sottoporre al Papa ma chiaramente il secondo piano di Santa Marta è blindato. Non penso accederemo per diverso tempo», confida un porporato.
Si tratta del "sistema Francesco" il quale è ben diverso da quello di San Giovanni Paolo II, nonostante vi siano giornalai che continuano a offrire narrative distorte e "pro-paganti". In questi anni il Pontefice ha accentrato tutto su sé stesso e i risultati sono questi. Fermo il Papa, ferma la Chiesa. Nel frattempo, però, la struttura deve andare avanti, seppur a qualcuno non piaccia. Ed è il momento in cui tutti i "fedelissimi" iniziano a "prendere iniziativa". «Cosa che non si sono mai permessi di fare in tutti questi anni perchè sapevano bene che dipendeva dall'umore. Un po' alla Squid Game, se salti sul vetro sbagliato, muori», continua lo stesso cardinale. Con il Papa infermo, però, c'è chi sta osando, forse consapevole che alla normalità non si tornerà più.

L'Archivio Apostolico Vaticano e la Biblioteca Apostolica Vaticana
La Costituzione apostolica Praedicate Evangelium disciplina queste due istituzioni, che svolgono un ruolo cruciale nella missione della Santa Sede.
L'Archivio Apostolico Vaticano, secondo l'Art. 242, ha il compito di custodire e valorizzare gli atti e i documenti relativi al governo della Chiesa universale. Questi materiali sono messi a disposizione della Santa Sede e della Curia Romana per l'esercizio delle loro funzioni, ma, per concessione pontificia, possono essere consultati anche dagli studiosi di tutto il mondo, senza distinzione di Paese o religione, per approfondire la conoscenza della storia della Chiesa e delle vicende ad essa connesse.
La Biblioteca Apostolica Vaticana, come stabilito nell'Art. 243, è una delle più antiche istituzioni culturali della Chiesa ed è un fondamentale strumento per la diffusione della cultura e la ricerca della verità. Essa raccoglie, conserva e mette a disposizione degli studiosi un patrimonio straordinario di scienza e arte, supportando così l'attività della Sede Apostolica e il progresso del sapere umano.
La Santa Sede è grata per l'operato di Mons. Zani e per il suo prezioso servizio offerto in questi anni.