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Indonesia. La Santa Sede chiede al cardinale mancato di farsi da parte
Città Del Vaticano19 gennaio 2026

Indonesia. La Santa Sede chiede al cardinale mancato di farsi da parte

Accettata la rinuncia di Mons. Paskalis Bruno Syukur a 63 anni. Nominato Amministratore Apostolico Mons. Christophorus Tri Harsono: una successione segnata da criticità e da una decisione arrivata da Roma.

Città del Vaticano - Il Santo Padre ha “accettato oggi la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Bogor (Indonesia), presentata da S.E.R. Mons. Paskalis Bruno Syukur, O.F.M., e ha nominato Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis della medesima diocesi S.E. Mons. Christophorus Tri Harsono, Vescovo di Purwokerto”.

La decisione colloca la Chiesa locale in una fase di sede vacante, affidandone temporaneamente la guida a un Amministratore Apostolico: una figura chiamata ad assicurare continuità pastorale e amministrativa, in attesa che la Santa Sede disponga diversamente.

La vicenda dell’uscita di scena di Mons. Syukur si innesta in una traiettoria già segnata da criticità. Il 6 ottobre 2024, infatti, Papa Francesco - al termine dell’Angelus - lo aveva incluso tra i presuli destinati a essere creati cardinali nel concistoro previsto a dicembre. Pochi giorni dopo, il 22 ottobre 2024, la Sala Stampa comunicò l’accoglimento della sua richiesta di non essere creato cardinale, motivata dal desiderio di “crescere ancora nella vita sacerdotale, nel servizio alla Chiesa e al popolo di Dio”.

Una richiesta che giunge dalla Santa Sede

Questa mattina il vescovo ha annunciato l’“accettazione della rinuncia” e la nomina dell’amministratore apostolico alle ore 12 (ora di Roma). Nel dare lettura della lettera di dimissioni, ha richiamato le parole di San Paolo nella seconda lettera a Timoteo: «Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede». Ha interpretato il passaggio come parte di un disegno provvidenziale che si intreccia anche attraverso decisioni amministrative, parlando di una “gioia interiore” e della fedeltà a una promessa di obbedienza alla Santa Sede custodita “con fermezza”. 

È una richiesta giunta dalla Santa Sede al religioso francescano, al quale è stato domandato di fare un passo indietro e di consentire la nomina di un successore alla guida della diocesi indonesiana. Il presule, infatti, non ha ancora compiuto 75 anni, ma ha solo 63 anni.

Syukur diventa così l’ennesimo vescovo - tra le prime nomine episcopali di Papa Francesco - che lascia la guida della propria diocesi prima del tempo, in una situazione del tutto particolare e critica, aggravata anche dallo scandalo della rinuncia al cardinalato. Anche quella rinuncia pubblica, del resto, fu il risultato di un criterio utilizzato da Bergoglio ritenuto del tutto discutibile: la nomina dei cardinali senza prima ascoltarli o far svolgere su di loro alcune verifiche pastorali.

La sua storia

Mons. Paskalis Bruno Syukur, francescano minore, era stato nominato vescovo di Bogor il 21 novembre 2013 e ha guidato la diocesi fino a oggi; in ambito episcopale indonesiano ha ricoperto anche incarichi di rilievo nella Conferenza dei vescovi. Con la nomina di Mons. Christophorus Tri Harsono ad Amministratore Apostolico, la Santa Sede tenta di assicurare continuità di governo alla diocesi in una fase che richiede equilibrio, discernimento e stabilità, mentre la Chiesa di Bogor si prepara al prossimo passaggio istituzionale.

d.M.C.
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