L'arcivescovo di New York, Ronald Hicks, ha ripreso il ministero pubblico dopo settimane in cui era stato costretto a celebrare la Santa Messa in forma esclusivamente privata. Il presule è tornato all'altare maggiore della Cattedrale di San Patrizio il 6 agosto, giorno della Trasfigurazione, per presiedere la professione dei voti delle Sisters of Life, congregazione fondata nel 1991 dal cardinale John O'Connor.
Il problema di salute era emerso all'inizio di luglio, al rientro da un pellegrinaggio a Roma: ai medici che lo hanno visitato è apparso evidente un distacco della retina nell'occhio sinistro, condizione che ha reso necessario un intervento chirurgico tempestivo. Nelle settimane successive all'operazione, Hicks ha potuto celebrare soltanto in forma privata, rinunciando agli impegni pubblici che scandiscono l'agenda dell’arcivescovo metropolita.
Il ritorno sull'altare ha coinciso, non casualmente, con una data simbolica: il 6 agosto segnava anche il sesto mese esatto dal suo insediamento, avvenuto il 6 febbraio scorso proprio nella cattedrale newyorkese. In una nota diffusa dopo la celebrazione, l'arcivescovo ha parlato di "una grande gioia" nel poter tornare all'altare principale e condividere quel momento con le religiose, le loro famiglie e i fedeli presenti.
Cinquantottenne originario di Harvey, in Illinois, Hicks è stato scelto da Papa Leone XIV il 18 dicembre scorso per succedere al cardinale Timothy Dolan, che aveva guidato l'arcidiocesi per sedici anni prima di lasciare l'incarico al compimento dei 75 anni, come previsto dal diritto canonico. Proveniva dalla diocesi di Joliet, di cui era vescovo dal 2020.
L'arcidiocesi di New York conta oltre due milioni di fedeli distribuiti tra i cinque distretti della città e le contee limitrofe, e rappresenta una delle sedi episcopali più in vista degli Stati Uniti.



