Città del Vaticano - Questa mattina, nell’Aula Paolo VI, alla presenza del Papa e della Curia romana, p. Roberto Pasolini ha dedicato la seconda predica di Quaresima alla fraternità, presentata non come sentimento generico ma come luogo concreto della conversione.
Il Predicatore della Casa Pontificia ha indicato in san Francesco il modello di una comunione ricevuta come dono, ma subito messa alla prova dalla vita reale. Richiamando Caino e Abele, Pasolini ha mostrato come la fraternità si incrini quando prevalgono rivalità, chiusure e rifiuto dell’altro. Per Pasolini la risposta cristiana sta nella misericordia, nel perdono e nella capacità di attraversare i conflitti senza fuggire. La verifica della fede, infatti, si misura nell’amore ai fratelli: è lì che la Pasqua comincia già ora e apre alla vita eterna. Il prossimo appuntamento sarà venerdì prossimo, 20 marzo 2026.