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Sinodo, pubblicate le Note per la tappa delle Chiese locali del 2027Vatican Media - Simone Risoluti
Chiesa cattolica28 luglio 2026

Sinodo, pubblicate le Note per la tappa delle Chiese locali del 2027

La Segreteria Generale del Sinodo ha diffuso un testo intitolato «Fare memoria.  Il documento riguarda la tappa delle Chiese locali, cioè Diocesi ed Eparchie, prevista dal Percorso di attuazione del Sinodo per il primo semestre del 2027, e ne accompagna sia la preparazione sia lo svolgimento.

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La Segreteria Generale del Sinodo ha diffuso un testo intitolato «Fare memoria. Accompagnare la preparazione dell'Assemblea di valutazione della Chiesa locale», con il sottotitolo «Note ad uso dei Vescovi e delle equipe sinodali». Il documento riguarda la tappa delle Chiese locali, cioè Diocesi ed Eparchie, prevista dal Percorso di attuazione del Sinodo per il primo semestre del 2027, e ne accompagna sia la preparazione sia lo svolgimento.

Collocazione e riferimenti

Le Note si presentano come un supplemento operativo rispetto a due testi precedenti, di cui dichiarano di presupporre il contenuto: le Tracce per la fase attuativa del sinodo 2025-2028, pubblicate il 29 giugno 2025, e Verso le Assemblee 2027-2028. Tappe, criteri e strumenti per la preparazione, del 20 maggio 2026. Il riferimento fondamentale resta comunque il Documento finale del Sinodo 2021-2024, richiamato più volte nel corso del testo. I destinatari indicati sono anzitutto i Vescovi, in quanto responsabili del processo, e le equipe sinodali diocesane o eparchiali, la cui costituzione, dove non fosse ancora avvenuta, viene segnalata come passo da compiere con urgenza.

Il senso attribuito al «fare memoria»

Il testo apre richiamando un episodio evangelico, il ritorno degli apostoli che raccontano a Gesù quanto hanno fatto, per introdurre il senso biblico dell'espressione che dà il titolo al documento. Nella lettura proposta, fare memoria significa riconoscere la fedeltà di Dio nella storia allo scopo di discernere il presente e aprirsi al futuro, più che rivolgere lo sguardo indietro. La stessa chiave viene applicata all'Assemblea di valutazione, descritta come il momento in cui una Chiesa locale racconta ciò che ritiene maturato durante il cammino, ne rende grazie e ne trae orientamento per i passi seguenti.

Le Note collocano l'esito della tappa in ordine di priorità: dipenderebbe anzitutto dalla disponibilità delle comunità a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo, e solo secondariamente dalla cura organizzativa e dalla qualità degli strumenti impiegati. Viene inoltre riportato un passaggio del discorso di Papa Leone XIV a conclusione dei lavori del Concistoro Straordinario del 27 giugno 2026, in cui la sinodalità viene definita uno stile spirituale che nasce dall'incontro, cresce nell'ascolto e matura nel discernimento.

La redazione del resoconto narrativo

La prima parte operativa delle Note riguarda la stesura di un resoconto narrativo, attribuendo responsabilità distinte a tre soggetti. Il Vescovo convoca il processo, nomina l'equipe sinodale, ne accompagna il lavoro nelle diverse fasi e riconosce infine il resoconto come espressione del cammino compiuto dalla Chiesa locale. Gli organismi di partecipazione, in particolare il Consiglio presbiterale e il Consiglio pastorale diocesani o eparchiali, assistono il Vescovo nella rilettura del cammino e nel riconoscimento dei frutti maturati, coinvolgendo se possibile i Consigli parrocchiali. L'equipe sinodale svolge un servizio di animazione e facilitazione, coinvolgendo persone, parrocchie, comunità di consacrate e consacrati, aggregazioni e associazioni, e raccogliendo i materiali utili alla stesura.

Il percorso indicato si articola in tre passaggi. Il primo, definito «raccogliere la memoria», consiste nel reperire testimonianze e documentazione relative al cammino compiuto dagli ultimi anni, coinvolgendo parroci e componenti diverse della comunità; le Note indicano di orientare questo lavoro alla raccolta di quanto maturato dopo la consultazione già svolta nel 2021, senza ripeterla.

Il secondo passaggio, chiamato «riconoscere i segni e le dinamiche di trasformazione», propone una rilettura condivisa del materiale attraverso lo strumento della conversazione nello Spirito, orientata da tre chiavi già indicate nel Documento finale al numero 11: la conversione delle relazioni, quella dei processi ecclesiali e quella dei legami con le altre Chiese e con il territorio. 

Il terzo passaggio riguarda la scrittura del resoconto vero e proprio: un testo di sei-otto pagine, corrispondenti a circa tremila-quattromila parole, articolato in una breve introduzione, un corpo centrale e una conclusione sintetica, a cui possono essere allegate esperienze concrete o riferimenti biblici. L'approvazione finale spetta al Vescovo, che può rinviare il testo all'equipe indicando le modifiche richieste.

Preparazione e svolgimento dell'Assemblea

Conclusa la stesura del resoconto, la seconda parte delle Note riguarda l'Assemblea di valutazione vera e propria, convocata dal Vescovo per accogliere, condividere e interpretare quanto raccolto. Il documento suggerisce di riservarle almeno una giornata intera, o due mezze giornate, indicando come opzione preferibile, dove possibile, la distribuzione su due giornate distanziate nel tempo. Tra le attenzioni raccomandate per la preparazione figurano la condivisione anticipata del resoconto con i partecipanti, la cura della dimensione spirituale attraverso silenzio e ascolto della Parola, la formazione di persone capaci di facilitare il lavoro dei gruppi e la definizione di un calendario dei lavori che riservi tempo sia alla ripresa del resoconto sia alla stesura di un secondo testo, la lettera alle Chiese.

Durante l'Assemblea il metodo indicato resta quello della conversazione nello Spirito, applicato in un primo momento alla rilettura del resoconto narrativo, che può ricevere integrazioni prima della trasmissione all'equipe sinodale nazionale o regionale, e in un secondo momento alla redazione della lettera alle Chiese. Quest'ultima, di circa due pagine e mille parole, viene presentata come ripresa della prassi delle «lettere di comunione» (litterae communionis) delle prime comunità cristiane. Le Note suggeriscono di immaginarla rivolta a una Chiesa sorella specifica, pur restando indirizzata a tutte le Chiese a partire da quelle della propria Conferenza episcopale, e ne propongono un'articolazione in quattro elementi: presentazione del proprio contesto socio-culturale, condivisione di quanto appreso lungo il cammino, indicazione dei passi futuri e parola di speranza rivolta alle altre Chiese. Anche in questo caso la validazione ultima compete al Vescovo diocesano o eparchiale.

Destinazione dei materiali e calendario complessivo

Una volta validati, resoconto narrativo e lettera vengono trasmessi all'equipe sinodale nazionale o regionale di riferimento e condivisi con la Segreteria Generale del Sinodo entro il 30 giugno 2027, all'indirizzo [email protected]. Le Note collocano questa scadenza dentro un calendario più ampio, riportato nella terza sezione del testo: ai percorsi di attuazione nelle Chiese locali, condotti tra giugno 2025 e dicembre 2026, seguono nel primo semestre 2027 le Assemblee diocesane ed eparchiali; nel secondo semestre dello stesso anno le Assemblee delle Conferenze episcopali nazionali e internazionali e delle strutture gerarchiche orientali; nel primo quadrimestre 2028 le Assemblee continentali; infine, nell'ottobre 2028, un'Assemblea ecclesiale in Vaticano chiude il ciclo avviato con il Sinodo 2021-2024.

Composizione e funzioni delle equipe sinodali

La terza sezione delle Note raccoglie estratti dei documenti di riferimento relativi alla composizione delle equipe sinodali diocesane o eparchiali, presentate come organi di ascolto e corresponsabilità piuttosto che come semplici strutture operative. I criteri richiamati prevedono la presenza di laiche e laici, presbiteri, diaconi, consacrate e consacrati di età e provenienza diverse; viene inoltre suggerito di includere responsabili diocesani, persone impegnate nella testimonianza apostolica al di fuori degli ambienti ecclesiali e, come osservatori, rappresentanti di altre Chiese, comunità cristiane o religioni. Il Vescovo può farne parte direttamente oppure essere informato con regolarità sui lavori dell'equipe.

Alle equipe sinodali nazionali o regionali viene affidato un ruolo di sostegno ai processi locali, di coordinamento tra le equipe diocesane e di offerta di formazione, oltre alla promozione della riflessione teologica e pastorale legata all'inculturazione del percorso nei diversi contesti. La Segreteria Generale del Sinodo, dal canto suo, si dichiara disponibile ad accompagnare, nella misura del possibile, singole Chiese locali, istituti di vita consacrata, associazioni, movimenti e nuove comunità che ne facciano richiesta, riservando un'attenzione prioritaria alle realtà con minori risorse.

PDF
Documento allegato
Sussidio «Fare memoria»
La Segreteria Generale del Sinodo offre a Vescovi ed équipe sinodali criteri e indicazioni pratiche per la tappa del 2027

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