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Spagna in lutto: scontro tra due treni AV ad Adamuz, almeno 39 morti. Leone XIV invia un telegramma di cordoglio
Città Del Vaticano19 gennaio 2026

Spagna in lutto: scontro tra due treni AV ad Adamuz, almeno 39 morti. Leone XIV invia un telegramma di cordoglio

Il convoglio Málaga–Madrid è deragliato alle 19:39 finendo sulla linea adiacente; pochi secondi dopo l’impatto con il treno Madrid–Huelva. Oltre cento feriti, traffico sospeso e indagini aperte su un possibile cedimento dei binari.

Città del Vaticano – La Spagna si è svegliata sotto il peso di uno dei più gravi disastri ferroviari degli ultimi anni. Ieri sera, 18 gennaio 2026, nei pressi di Adamuz, nella provincia di Córdoba, due treni ad alta velocità sono deragliati e si sono scontrati in una dinamica che ha provocato almeno 39 morti e oltre cento feriti. Un evento improvviso, violento, che ha interrotto la viabilità di una linea ferroviaria rinnovata solo pochi mesi fa e che ha aperto interrogativi ancora senza risposta sulle cause dell’incidente. Secondo la ricostruzione delle autorità spagnole, il primo treno, partito da Málaga e diretto a Madrid, è deragliato alle 19:39. Gli ultimi tre vagoni sono usciti dai binari e sono finiti sulla linea adiacente. Circa venti secondi dopo, un secondo convoglio, proveniente da Madrid e diretto a Huelva, che viaggiava a circa 200 chilometri orari, è finito contro i vagoni già deragliati. Il tempo a disposizione è stato insufficiente per l’attivazione del freno di emergenza: l’impatto ha fatto uscire dai binari anche il secondo treno, alcuni vagoni sono precipitati in un fosso laterale e la scena che si è presentata ai soccorritori è stata quella di una devastazione totale.

Il bilancio resta provvisorio. Le autorità hanno confermato l’estrazione di tutti i sopravvissuti, ma il numero delle vittime potrebbe ancora crescere. Tra i morti c’è anche il macchinista del treno diretto a Huelva, un giovane di 27 anni. Complessivamente, sui due convogli viaggiavano quasi 480 persone. Molti dei feriti sono stati trasferiti negli ospedali della regione, mentre per i familiari delle vittime sono stati aperti uffici speciali per l’identificazione, anche attraverso campioni di DNA. Sul piano tecnico, le indagini sono appena iniziate. Il tratto di linea interessato è un rettilineo, elemento che ha sorpreso sia il ministro dei Trasporti sia gli esperti consultati. Tra le ipotesi al vaglio vi è un possibile cedimento in un giunto tra le rotaie, che potrebbe essersi ampliato progressivamente con il passaggio dei treni fino a causare il deragliamento. I risultati ufficiali richiederanno giorni, se non settimane. Nel frattempo, il traffico ferroviario sulla linea è stato sospeso e le interruzioni potrebbero protrarsi a lungo.

La vicinanza e la preghiera di Leone XIV

In questo contesto di dolore nazionale, segnato anche dalla proclamazione di tre giorni di lutto, è giunto il messaggio di Papa Leone XIV. Attraverso un telegramma a firma del Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, indirizzato al presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, l’Arcivescovo di Valladolid Luis Javier Argüello García, il Pontefice ha espresso il suo profondo cordoglio per le vittime e la sua vicinanza ai familiari colpiti dalla tragedia. Il Papa ha assicurato suffragi per l’eterno riposo dei defunti, ha rivolto parole di conforto ai parenti delle persone decedute e ha espresso l’augurio di una pronta guarigione per i feriti. Nel telegramma non manca un incoraggiamento esplicito alle squadre di soccorso, impegnate senza sosta nelle operazioni di assistenza e aiuto. Infine, il Santo Padre ha impartito la benedizione apostolica, affidando le vittime e l’intero Paese all’intercessione di Nostra Signora del Pilar, come segno di speranza nel Signore Risorto .

Mentre le indagini cercheranno di chiarire responsabilità e cause, il Paese fa i conti con una ferita profonda, che ha colpito famiglie, comunità e l’intero sistema dei trasporti. In questo scenario, il messaggio del Papa si inserisce come gesto di prossimità e di partecipazione al dolore, richiamando alla memoria delle vittime e alla responsabilità collettiva che segue ogni tragedia di questa portata.

p.L.C.
Silere non possum



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