Ascoli Piceno - Da almeno due anni, nella solennità di Sant'Emidio, l'arcivescovo-vescovo di Ascoli Piceno, Mons. Gianpiero Palmieri, porta personalmente il Vangelo nella processione patronale, riservando al diacono il compito di reggere la reliquia del braccio del martire. Non si tratta di un'improvvisazione dell'ultimo momento: nell'omelia del 5 agosto 2024 il presule aveva già annunciato la scelta con parole inequivocabili, «porterò il Vangelo e un diacono la reliquia del braccio», presentandola come tributo di gratitudine verso chi, spiegò allora, «con il Vangelo ci ha dato la sua stessa vita». Quest'anno la sequenza si è ripetuta identica il 5 agosto, poche settimane dopo che la vicenda della “pastasciutta antifascista” aveva già acceso un confronto duro tra il presule e tutta la città.

Il paradosso dei vescovi che difendono il diaconato e poi lo svuotano di significato
Da Ascoli Piceno a Brescia, la gestione del Vangelo mostra quanto la teologia del ministero possa essere contraddetta dalla prassi liturgica.
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