Roma - Papa Leone XIV ha nominato il reverendo monsignor Valentino Bulgarelli nuovo vescovo della diocesi di Faenza-Modigliana, sede suffraganea dell'arcidiocesi di Bologna appartenente alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna. Bulgarelli, attualmente sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana e direttore dell'Ufficio Catechistico Nazionale, succede a mons. Mario Toso, S.D.B., che guidava la diocesi dal 19 gennaio 2015.
Un sacerdote bolognese formato tra Scrittura e catechesi
Nato a Bentivoglio, in provincia di Bologna, il 1° agosto 1968, Valentino Bulgarelli è presbitero dell'Arcidiocesi di Bologna dal 1993. Il suo percorso formativo è stato fin dall'inizio caratterizzato da una base teologica e biblica: dopo il diploma di Maturità Classica e il Baccalaureato in Teologia presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese, ha conseguito la Licenza in Teologia dell'Evangelizzazione e, nel 2000, il Dottorato in Teologia presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino di Roma.
Ha completato il proprio percorso accademico con un perfezionamento presso la Facoltà di Teologia dell'Università Pontificia Salesiana, nel dipartimento di Catechetica e Pastorale Giovanile. Dopo aver svolto il ministero come vice parroco a Zola Predosa dal 1993 al 1997, ha assunto la direzione dell'Ufficio Catechistico Diocesano di Bologna, incarico mantenuto fino al 2016, e contestualmente la direzione dell'ISSR (Istituto Superiore di Scienze Religiose) di Bologna, dapprima secondo il vecchio ordinamento, poi secondo il nuovo dal novembre 2006 al 2009. Dal maggio 2009 è Docente Stabile presso la Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna, dove insegna Teologia Pastorale e Catechetica, e dal 2016 ne è il Preside. Ha tenuto corsi come Visiting Professor presso la Facoltà Teologica dell'Italia Centrale e presso l'Università di Navarra a Pamplona, in Spagna. Sul piano nazionale, è stato membro stabile della Consulta CEI per l'Ufficio Catechistico Nazionale e per l'apostolato biblico, ha fatto parte della Commissione Nazionale per l'Iniziazione Cristiana della CEI e ha collaborato con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione in occasione dell'Anno della Fede (2013). È stato Presidente dell'AICA, l'Associazione Catecheti Italiani.

La diocesi che lo accoglie: storia, fede e Romagna
La diocesi di Faenza-Modigliana che mons. Bulgarelli è chiamato a guidare è una realtà di dimensioni medio-piccole ma di straordinario spessore storico e spirituale. Eretta già nel III secolo nella sede faentina - con la presenza documentata di un vescovo al sinodo romano del 313 - e nella sede di Modigliana per volere di papa Pio IX nel 1850, le due circoscrizioni sono state unite in plena unione il 30 settembre 1986 con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, assumendo l'attuale denominazione. Il territorio diocesano si snoda come una striscia lunga e stretta orientata da nord a sud, interamente in Romagna - eccetto Marradi, in Toscana - e abbraccia diciassette comuni distribuiti tra le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Firenze. Al centro geografico e spirituale si trova la città di Faenza, che da sola raccoglie circa la metà della popolazione diocesana. Nel 2023 la diocesi contava 130.800 battezzati su 139.200 abitanti totali - il 94% - con 86 parrocchie organizzate in 18 unità pastorali e 5 vicariati foranei.
La vita diocesana si articola intorno alla cattedrale di San Pietro Apostolo a Faenza, gioiello dell'architettura rinascimentale in Romagna di influenza toscana, e alla concattedrale di Santo Stefano a Modigliana. La diocesi venera come patrona principale la Beata Vergine delle Grazie, il cui affresco trecentesco è custodito nella cappella-santuario della cattedrale faentina, e come patrono secondario San Pier Damiani, cardinale e dottore della Chiesa (1007-1072), le cui spoglie riposano nella stessa cattedrale.
d.M.C.
Silere non possum