Chartres - Una fila interminabile, ogni anno, alla vigilia di Pentecoste, si forma alle prime luci dell'alba davanti alla chiesa di Saint-Sulpice, a Parigi. Quest'anno era più lunga del solito: circa ventimila pellegrini si sono messi in cammino sabato 23 maggio per la 44ª edizione del Pellegrinaggio di Notre-Dame de Chrétienté, che in tre giorni collega la capitale francese alla cattedrale gotica di Chartres percorrendo a piedi un centinaio di chilometri.
FB Page Notre-Dame de ChrétientéChe cos'è il Pellegrinaggio di Notre-Dame de Chrétienté
Il Pèlerinage de Pentecôte - noto anche come «Pellegrinaggio di Cristianità» - è oggi il più grande pellegrinaggio cattolico tradizionale d'Europa. Nato nel 1983 sulla scia dell'intuizione letteraria di Charles Péguy, che all'inizio del Novecento aveva riscoperto Chartres come meta di fedeltà cristiana, è organizzato dall'associazione laicale Notre-Dame de Chrétienté, fondata nel 1991 e con sede a Versailles.
I suoi pilastri sono tre: tradizione, cristianità e missione. La liturgia, infatti, è celebrata interamente secondo il rito romano antico (Messale del 1962). I pellegrini camminano organizzati in « chapitres » (capitoli) di circa quaranta persone, ciascuno con il nome di un santo o di un beato e legato a una regione: ogni capitolo ha i propri capi laici, un cappellano, le proprie meditazioni, i canti, il rosario.
Quattro sono le «rotte» previste a seconda dell'età: gli adulti percorrono l'intero tragitto di cento chilometri, mentre famiglie, adolescenti, bambini e pellegrini con disabilità seguono itinerari adattati. Quest'anno è stata introdotta anche una novità: la «Route de Jérusalem», un percorso ridotto a meno di 70 chilometri, con ritmo più lento, destinato a persone anziane, fragili o a chi desidera scoprire gradualmente il pellegrinaggio.
Il tema e il programma del 2026
Il tema scelto per quest'anno è una frase tratta dagli Atti degli Apostoli: «Vous serez mes témoins jusqu'aux extrémités de la terre» - «Sarete miei testimoni fino agli estremi confini della terra» (At 1,8). Un invito esplicito alla dimensione missionaria, che gli organizzatori hanno voluto declinare come urgenza di annuncio del Vangelo in un'Europa scristianizzata.
Il pellegrinaggio si è articolato sulle tradizionali tre giornate, da sabato 23 a lunedì 25 maggio. Sabato la partenza da Parigi e la lunga tappa fino a Choisel; oggi la grande Messa pontificale di Pentecoste in mezzo ai campi e l'arrivo al bivacco di Gas; domani, l'ultima tappa verso la cattedrale e la Messa solenne di chiusura.
I numeri di un'edizione record
L'edizione 2026 segna un nuovo primato. Dopo i circa 16.000 partecipanti del 2023, i 18.000 del 2024 e i 19.000 del 2025, quest'anno la soglia ha raggiunto i 20.000 pellegrini. Significativo anche un altro dato: il 3 aprile scorso, nelle prime ventiquattro ore di apertura delle iscrizioni, sono state registrate 14.000 prenotazioni, contro le 6.000 dell'anno precedente.
Il volto del pellegrinaggio è soprattutto giovane. L'età media dei partecipanti è di circa 22 anni, e il 37% ha tra i 18 e i 25 anni, con una sostanziale parità tra uomini e donne. Un'indagine interna condotta da Notre-Dame de Chrétienté su 4.610 pellegrini ha rivelato inoltre che oltre il 61% dichiara di essere venuto grazie alla famiglia o agli amici, e che quasi due terzi frequentano abitualmente la forma straordinaria del rito romano (di cui il 23% in modo esclusivo).
«La maggioranza dei pellegrini ha tra i 20 e i 40 anni » - ha testimoniato Christophe raccontando lo stupore di camminare in mezzo a una folla così giovane.

Sabato 23 maggio - La partenza da Saint-Sulpice
La prima giornata è cominciata nel buio. Alle 5:30 del mattino la chiesa di Saint-Sulpice - la seconda più grande di Parigi, scelta come punto di partenza dal 2020 a causa dell'incendio di Notre-Dame - era già stipata. La Messa solenne di apertura ha radunato i pellegrini prima dell'avvio del cammino vero e proprio. Alle 6:50 è cominciata la celebrazione principale. Subito dopo, la colonna si è messa in marcia per la tappa più lunga del triduo: trentacinque chilometri fino a Choisel, attraversando la regione dello Yvelines. Alle 19:30, all'arrivo al bivacco serale, è stata celebrata un'altra Santa Messa.
Nel pomeriggio è andata in onda la consueta trasmissione «Chartres t'appelle» dal bivacco, una sorta di telegiornale serale del pellegrinaggio che, dalle 17:30, ha mostrato in diretta l'arrivo dei capitoli, l'allestimento delle tende, le testimonianze di sacerdoti e pellegrini.

Domenica 24 maggio - La Messa solenne di Pentecoste
La seconda giornata, quella odierna, è stata quella liturgicamente più intensa. A mezzogiorno, a Sonchamp (località Les Courlis), è stata celebrata la Santa Messa di Pentecoste in un grande spiazzo all'aperto, secondo il rito tridentino. Quest'anno la celebrazione è stata presieduta da padre Antonius Maria Mamsery, Superiore Generale dei Missionari della Santa Croce (Tanzania), con la predicazione del padre Serge-Thomas Bonino, religioso domenicano.
Dopo la Messa, i pellegrini hanno ripreso il cammino verso il bivacco di Gas, nell'Eure-et-Loir, meta della seconda notte. Qui, in serata, si sono ritrovati per uno dei momenti più suggestivi di tutto il triduo: la Benedizione eucaristica e l'adorazione notturna, con la consacrazione (o il rinnovo della consacrazione) alla Vergine Maria davanti al Santissimo Sacramento esposto in mezzo al campo. Una devozione che affonda nella spiritualità di San Luigi Maria Grignion de Montfort e che resta uno dei tratti identitari del pellegrinaggio. Proprio a Gas, in serata, è arrivato a salutare i pellegrini il cardinale Raymond Leo Burke, presente nei tre giorni del pellegrinaggio. Il porporato americano - già venuto a Chartres in occasione della 35ª edizione, nel 2017 - celebrerà la Santa Messa pontificale di chiusura domani nella cattedrale.

Cosa succederà domani: l'arrivo a Chartres
L'ultima giornata si aprirà con la levata mattutina al bivacco di Gas e l'ultima tappa di cammino, quella che porterà i pellegrini alla cattedrale. Alle 15, nella cattedrale di Notre-Dame de Chartres, il cardinale Burke celebrerà la Santa Messa pontificale di chiusura, ancora una volta secondo il rito tridentino.
Per i migliaia di giovani che hanno camminato in questi tre giorni sotto il sole della campagna francese, l'arrivo a Chartres non sarà la fine di una marcia, ma il punto di partenza di un mandato missionario. «Sarete miei testimoni» fino agli estremi confini della terra.
p.E.V.
Silere non possum